Porrettana Gomme offre servizio di ricostruzione pneumatici per autocarro. Un nostro contributo per ridurre l’impatto ambientale del consumo di gomme nel settore trasporti.

La sostenibilità ambientale è al centro del nostro mondo

Nel corso degli anni, Porrettana Gomme, ha investito e creduto in brand e servizi orientati alla mobilità sostenibile.

Cosa significa dunque investire nella ricostruzione?

Uno studio di Ernst & Young di Ottobre 2016 chiarisce in modo analitico cosa significa nella filiera investire sul processo di ricostruzione pneumatici:

70%

di risorse naturali (petrolio e minerali)

29%

utilizzo del suolo di albero della gomma

24%

emissioni di CO2

21%

inquinamento

19%

consumo di acqua

Immaginate dunque quale può essere l’impatto sull’ambiente di questo processo che permette di utilizzare una carcassa più volte, ovviamente con procedure di sicurezza garantite e testate dai laboratori Michelin.

La ricostruzione dei pneumatici autocarro permette il risparmio di circa 80 litri di petrolio per ogni pneumatico rigenerato, sono quelli che sarebbero necessari per la produzione di una gomma nuova.
Abbiamo scelto di investire e proporre su pneumatici nuovi di alta qualità che permettono chilometraggi elevati e minor resistenza al rotolamento. Oltre alle performance in durata, questa caratteristica permette anche un notevole risparmio di carburante e quindi anche di co2.
Siamo concentrati sulla vendita di pneumatici ecologici delle migliori marche, definiti pneumatici “verdi”. La loro caratteristica è di possedere una bassa resistenza al rotolamento, che permette un minor consumo di carburante e quindi minori immissioni di co2.

La ricostruzione RECAMIC permette di allungare ulteriormente il ciclo di vita di un o pneumatico.

Ricostruzione Pneumatici

Il processo di ricostruzione Recamic è un processo ad altissima qualità certificata da Michelin ed è sinonimo di grande affidabilità e sicurezza.
Il processo di costruzione di uno pneumatico nuovo è assorbito per circa il 70% dalla carcassa che, di conseguenza, incide in modo determinante anche sul costo dello pneumatico stesso.
Il restante dalla mescola del battistrada.
Oltre al materiale che viene impiegato per la costruzione della carcassa, pensiamo anche ai costi economici ed ambientali dello smaltimento della stessa.

Il processo di ricostruzione di una carcassa sana può essere applicato più volte con un notevole risparmio di costi e un impatto positivo sulla sostenibilità ambientale.
Cerchiamo di ricostruire solo gli pneumatici migliori per garantire la maggior sicurezza ed efficienza possibili.
Grazie alle migliori materie prime, all’utilizzo di macchinari all’avanguardia e ad una continua formazione del personale, produciamo prodotti garantiti, efficienti e di altissima qualità.

Ispezione carcasse

Un tecnico specializzato, ispeziona internamente ed esternamente il pneumatico esaurito, che chiameremo carcassa. L’obiettivo è quello di capire se la carcassa è nelle condizioni ottimali per poter essere ricostruita.
Prima dell’ispezione di ogni carcassa, provvediamo alla pulizia e asciugatura interna della stessa, mediante l’impiego di un sistema pneumatico di aspirazione che elimina polveri (anche quelle polimeriche di equilibratura) e acqua (eventualmente accumulata per stoccaggio all’aperto) dopo di che la carcassa viene mantenuta al coperto nei nostri magazzini.

Successivamente ogni singolo pneumatico viene esaminato utilizzando il sistema “Spectra” della Matteuzzi Srl (omologato da Recamic) dove, tramite un divaricatore oleopneumatico viene inserita una slitta elettrificata all’interno della carcassa che ruota per oltre 360°, viene quindi generata una differenza di potenziale con l’esterno dello pneumatico, così da evidenziare fori e microfori, verificando nel contempo se sono presenti distacchi tra le tele della struttura nelle zone in cui si genera “l’arco elettrico”.
Al termine dell’esaminazione, con l’utilizzo di una fonte di luce radente interna ed esterna si controlla anche lo stato generale di “affaticamento” della carcassa.

Raspatura

Le carcasse che hanno superato l’ispezione vengono inviate alla raspatura.
La raspatura è il processo che permette l’asportazione del battistrada residuo dalla sommità della carcassa. Il procedimento di raspatura eseguito attraverso “Ras 90 DC4 Ultra” della Matteuzzi Srl, (omologato da Recamic), è un moderno sistema per il “brossaggio” della sommità degli pneumatici da ricostruire.
Questa lavorazione, effettuata gonfiando la carcassa a 1,8 bar, rende “rugosa” la superfice di contatto tra carcassa e il “sotto strato”, così da massimizzare la coesione tra le parti.
Le carcasse che hanno superato l’ispezione in ingresso vengono avviate alla raspatura.

Terminato il processo la carcassa non ha più contatto con il suolo o altra superfice; viene pertanto movimentata attraverso un “giostra” o monorotaia e verricelli elettrici fino alla conclusione del processo.
In questa fase per ottenere una lavorazione ancora più accurata, si è provveduto alla micro-regolazione delle specifiche di raspatura in funzione non solo delle richieste standard di sistema (Misura/Marca/Scultura), ma anche dei progressivi sviluppi e/o modifiche che i costruttori ci comunicano, creando un data-base interno di tutte le possibili varianti.

Craterizzazione e riparazione

Nel caso in cui la raspatura evidenzi zone compromesse da fori o danneggiamenti che interessano la carcassa (tele metalliche e/o parti in gomma) si provvede alla lavorazione più importante di tutto il processo ricostruttivo; la “craterizzazione”.
Questa è l’unica lavorazione effettuata esclusivamente a mano da un nostro Tecnico, motivo per il quale, la continua formazione risulta essere decisiva per la qualità finale del prodotto Porrettana Gomme Recamic.

Vista l’importanza di questa fase, introduciamo in modo autonomo continue innovazioni, ottenendo sensibili miglioramenti della qualità, come ad esempio l’utilizzo nella postazione, di una lente di ingrandimento industriale (3X) illuminata, così che Tecnico preposto abbia una visione più dettagliata della zona da trattare.

Posa sotto strato con macchina M.P.S

La posa del sotto strato, nel nostro stabilimento di Pistoia, viene eseguita con il più avanzato sistema robotizzato disponibile sul mercato il ”Module M.P.S.” Michelin (micro pattino posa sotto strato), la sua “filosofia” di lavorazione è stata, ed è ancora il riferimento del mercato di tutti maggiori produttori di componenti per ricostruzione.
Porrettana Gomme, è stata la prima azienda ricostruttrice del mercato, a ottenere il “Module MPS” (matricola 001) direttamente dai laboratori meccanici Michelin di Clermont Ferrand, a conferma di una grande fiducia nei nostri confronti da parte della multinazionale francese.
La macchina attraverso un braccio robotizzato alla cui estremità è posizionato un pattino estrusore riscaldato, stende uno strato di “mescola di collegamento” sulla superfice raspata e sul “contrafforte”, la carcassa è montata su di un tamburo girevole che la gonfia a 2,3 bar.

Tutte le fasi di questa lavorazione sono automatizzate, controlli laser per l’acquisizione delle dimensioni e posizionamento del sotto strato, telecamere per il controllo delle operazioni da parte del Tecnico addetto.
I materiali di consumo “crudi” che utilizza MPS sono esclusivamente di produzione Michelin, non è possibile l’impiego di altri prodotti.
L’avvento di questa nuova apparecchiatura ha consentito la completa eliminazione di solventi pericolosi per la salute e per l’ambiente in tutte le fasi di lavorazione.
Durante questa lavorazione, a fianco dell’MPS, sul banco della tagliatrice (macchinario per il taglio a misura della fascia) alcune lampade ad infrarossi, provvedono a mantenere la temperatura ottimale delle nuove fasce, così da ottenere il miglior accoppiamento possibile con il sotto strato durante la successiva “rullatura”, (specifica non richiesta da Recamic) ma che utilizziamo con successo durante il periodo invernale.

Posa prevulcanizzata e prestampata

L’operazione di posizionamento della fascia battistrada sulla carcassa, viene eseguita tramite una rullatrice automatica “RAS 60-2M” prodotta da Matteuzzi Srl su specifica Recamic, quindi omologata da Michelin.
L’alto livello di produttività e automatizzazione in questa fase di lavorazione, consentono un bassissimo intervento dell’operatore che deve esclusivamente appoggiare sulla slitta la nuova fascia battistrada.
La rullatrice RAS 60 utilizza sistemi di centratura laser ed è dotata di tensionamento a controllo digitale, così da posizionare la nuova fascia battistrada sulla carcassa in modo ideale, evitando poi, nell’utilizzo, squilibri e/o usure anomale.

La precisa volontà di migliorare l’affidabilità dei nostri prodotti ci porta, in questa fase di lavorazione, ad inserire una “foglietta adesiva” nella zona di contatto tra inizio e fine della fascia, (specifica non richiesta dai manuali Recamic) così da ottimizzarne la coesione.
Il risultato è che nel 2018 i nostri “ritorni” dovuti a distacchi nella zona di giunzione battistrada, sono pari a “0” (ZERO).

Montaggio Envelope

Importante fase di lavorazione, mediante l’utilizzo di due envelope (particolare tipo di guarnizione), uno interno alla carcassa l’altro esterno e una pompa a vuoto, viene creata una depressione di – 0,8 bar che imprime una forza perpendicolare e perfettamente uniforme su tutta la circonferenza dello pneumatico così da stabilizzare, durante le successive fasi della ricostruzione, la nuova fascia battistrada alla carcassa.
Il “sottovuoto” viene mantenuto anche all’interno dell’autoclave per tutta la durata della vulcanizzazione.

Vulcanizzazione in autoclave

Il procedimento di vulcanizzazione svolto in autoclave, (110° per 180 min.) prevede cicli di innalzamento, mantenimento e diminuzione della temperatura, controllati da cpu in ambiente depressurizzato (- 0,8 bar).
Ogni pneumatico rimane collegato al circuito di “vuoto” durante tutto il ciclo di lavorazione, al cui termine, viene stampato il rapporto di vulcanizzazione che allegato alle matricole singole delle carcasse le accompagna in archivio.
La nostra autoclave prodotta da Maroso Srl, (omologata da Recamic) risulta uno dei modelli con il minor assorbimento di corrente elettrica, nonostante le dimensioni generose (circa 24 pneumatici) per cottura.

Il funzionamento ad energia elettrica garantisce anche un processo più semplice e “pulito”, vista l’assenza di vapori e acqua residua.
Prima dell’inserimento dei “crudi” all’interno dell’autoclave, come ulteriore controllo, viene eseguito un “Test a vuoto” di tutti i parametri fisici rilevabili attraverso la strumentazione come, il sottovuoto, l’innalzamento della temperatura e la stampa rapporto.

Eliminazione Envelope

All’uscita dall’autoclave ad ogni pneumatico viene rimosso l’envelope e preparato per l’ispezione finale.
Gli envelope ancora caldi, vengono vaporizzati, sia all’intero che all’esterno, con prodotti al silicone così da mantenere inalterate le doti di elasticità e scorrevolezza per le successive cotture.

Ispezione finale

Il procedimento della ricostruzione non è ancora concluso, manca il controllo finale di conformità, elemento fondamentale per garantire la massima affidabilità dello pneumatico ricostruito Recamic Porrettana Gomme.
Così ogni singolo pneumatico viene fatto transitare nuovamente nella postazione “Spectra” dove vengono ripetuti tutti i controlli elencati al paragrafo 1.1, in aggiunta al gonfiaggio a pressione nominale.

Successivamente in assenza di qualsiasi problematica, viene confermata dal nostro Tecnico la conformità, firmando la scheda di lavorazione, e avviando il processo di spedizione.
Prima della spedizione al Cliente, si provvede anche alla cura esteriore dello pneumatico, inserendolo nella “Cabina automatica di finizione” dove viene nebulizzato
un getto di vernice specifica ad acqua (no solventi) che protegge e pulisce la carcassa rendendola simile al nuovo.

Controllo ISO 9001

Il ciclo di ricostruzione è certificato ISO9001 ed ECE 109 certificato dal TUV. Tutti i pneumatici vengono marchiati a laser con i dati tecnici di legge e sottoposti a ispezione finale di qualità al termine delle lavorazioni, prima di passare a magazzino prodotto finito.

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